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Polaryon Group

Amministrazione e controllo

Controllo di gestione per PMI e startup in crescita: il margine si vede mentre si forma.

Per chi cresce di fatturato senza veder crescere l’utile. Impostiamo con te un controllo di gestione che mostra, mese per mese, quale cliente, prodotto o commessa fa margine e quale lo consuma.

Che cos’è il controllo di gestione

Il controllo di gestione è il processo con cui un’azienda fissa i suoi obiettivi, misura mese per mese i risultati e li confronta con quanto aveva pianificato. Serve a usare i numeri per decidere: capire dove si forma il margine, quale cliente, prodotto o commessa lo consuma, e correggere la rotta finché si è in tempo.

In una PMI il bilancio arriva mesi dopo i fatti e risponde a una domanda fiscale, non a una domanda di gestione. Il controllo di gestione risponde alle altre: quanto rende ogni cliente, prodotto o commessa, quali costi pesano su quale parte del lavoro, quanto ci si sta allontanando dal budget. Sono le domande che servono per fissare un prezzo, scegliere su cosa investire o capire se un’assunzione si ripaga.

Quando manca, le decisioni si prendono comunque, guardando il conto in banca e la sensazione di come sta andando. Succede spesso nelle aziende che crescono: il fatturato sale, l’utile no, e nessuno sa dire quale parte del lavoro lo stia mangiando. Il margine si scopre a fine anno, quando è già speso.

Quando serve il controllo di gestione

Il fatturato cresce e l’utile no. Sai che il margine si perde da qualche parte, ma non sai dire se dipende da un cliente, da un prodotto o da una commessa.

I numeri arrivano con il bilancio, mesi dopo i fatti. Nel frattempo prezzi, investimenti e assunzioni si decidono alla cieca, senza sapere quanto margine e quanta cassa generano.

Il budget esiste, ma nessuno lo confronta con quello che succede davvero. Gli scostamenti si scoprono a fine anno, quando non c’è più tempo per correggere.

Fissi i prezzi senza sapere quanto ti costa davvero servire ogni cliente. Lo scopri quando il lavoro è già stato fatto.

La consulenza di controllo di gestione: cosa comprende

Riclassificazione gestionale del bilancio

Riclassifichiamo il bilancio in chiave gestionale, con uno schema costruito sul core business dell’azienda. È la base su cui si leggono margini e costi, al posto delle voci pensate per il fisco.

Analisi della redditività per cliente, prodotto o commessa

Costruiamo il modello di marginalità, scegliamo e documentiamo i driver con cui si ribaltano i costi e analizziamo le dimensioni che contano per la tua azienda. Alla fine, evidenze e priorità di intervento.

Budget e forecast con gli scostamenti

Impostiamo budget e forecast e li confrontiamo con i risultati mese per mese, così gli scostamenti emergono nel mese in cui nascono, e non a fine anno.

Cruscotto degli indicatori

Scegliamo con te pochi indicatori, quelli legati alle decisioni che prendi davvero, e li raccogliamo in un cruscotto che si aggiorna ogni mese.

Il risultato

Ogni mese sai quale cliente, prodotto o commessa fa margine e quale lo consuma, e intervieni nel mese in cui lo scostamento nasce, non a fine anno.

Come lavoriamo

01

Diagnosi

Analizziamo i tuoi numeri e i tuoi processi. Il problema, spesso, non è dove sembra.

02

Sistema

Costruiamo il metodo e gli strumenti per monitorare la tua azienda con continuità, non una tantum.

03

Intervento

Decidiamo insieme dove agire, con un ritorno che possiamo misurare.

Un caso reale

RETE IN FRANCHISING, SERVIZI ALLA PERSONA

Più punti vendita, meno cassa

La struttura di costi non era chiara e per come erano scritti i contratti di franchising, ogni nuova apertura bruciava cassa. Il fatturato cresceva e la cassa peggiorava.

+21,5 punti

DI EBITDA, CICLO DI CASSA INVERTITO IN 8 MESI E +26 PV APERTI

Domande frequenti

Quali sono le fasi del controllo di gestione?

Sono quattro: si fissano gli obiettivi nel budget, si misurano i risultati, si analizzano gli scostamenti fra previsto e realizzato, si decidono le azioni correttive. Gli obiettivi si fissano una volta l’anno, il resto del ciclo si ripete ogni mese.

Cosa fa chi si occupa di controllo di gestione?

Riclassifica i dati contabili in chiave gestionale, calcola i margini per cliente, prodotto o commessa, prepara budget, forecast o rolling forecast e ogni mese confronta i risultati con le previsioni, spiegando alla direzione dove nascono gli scostamenti. In molte PMI questa figura non c’è, e il lavoro resta a metà fra l’amministrazione e il titolare.

Cosa fa un consulente di controllo di gestione?

Imposta il controllo di gestione sulla struttura dell’azienda e lo avvia con le persone che dovranno portarlo avanti. Rispetto a un controller interno porta un metodo già usato in altre aziende, senza il costo di un’assunzione. Non sostituisce lo studio che tiene la contabilità: lavora sui dati che lo studio produce.

Servizi collegati

Fractional CFO

Quando oltre ai numeri serve qualcuno con cui leggerli ogni mese e ragionare quando la decisione pesa.

Budget di cassa e di tesoreria

Il controllo di gestione guarda dove si forma il margine, la previsione di cassa guarda quando i soldi entrano ed escono.

Organizzazione amministrativa

Quando i numeri arrivano tardi o vanno ricostruiti a mano, perché l’amministrazione sotto non regge.

Quale parte del lavoro fa margine e quale lo consuma: da dove partire lo capiamo in mezz’ora.